Il Ricovero in RSA

Il Ricovero in RSA

Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), come previsto dal R. Reg. Lazio n.1/94, sono strutture sanitarie gestite da soggetti pubblici o privati, ed organizzate per nuclei, sono finalizzate a fornire ospitalità', prestazioni sanitarie, assistenziali, di recupero funzionale e di inserimento sociale, nonché di prevenzione dell'aggravamento del danno funzionale per patologie croniche nei confronti di persone non autosufficienti, non assistibili a domicilio e che non necessitano di ricovero in strutture di tipo ospedaliero o nei centri di riabilitazione di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. La RSA “Castello della Quiete”, ospita persone adulte portatrici di handicap di natura fisica, psichica, sensoriale, con prevalente problematica di tipo geriatrico, psicogeriatrico.

Le prestazioni mediche ed il ricovero vengono forniti esclusivamente a coloro in possesso della residenza in uno dei comuni della Regione Lazio.

L'accesso, come del resto anche le dimissioni, sono disposti dall'Unità' Valutativa Territoriale (prevista presso ogni Distretto ASL) previa valutazione multidimensionale del caso, dalla quale devono emergere, come fattori determinanti della scelta, il grado di non autosufficienza attraverso i criteri RUG (Resource Utilization Groups) e l'impossibilità', anche temporanea, dell'utente ad usufruire di forme diverse di assistenza.

Per quanto riguarda il costo, il Servizio Sanitario Regionale (SSR) interviene sempre per il 50% della quota utente, il restante 50% è a carico dell’ospite che può, tuttavia, beneficiare dell’intervento del Comune di residenza in presenza di particolari caratteristiche del proprio reddito.

Per poter beneficiare di queste agevolazioni è necessario presentare l’attestazione ISEE per l’anno in corso: se il reddito complessivo risulta non superiore ai 13.000 € si ha diritto al sussidio comunale , in tutto o in parte, per la quota utente.

All’atto del ricovero viene richiesto anche un documento d’identità, codice fiscale, tesserino sanitario e l’impegnativa del DSM, tutto nel pieno rispetto della legge 675 a tutela della privacy.